La soluzione low tech alle morti in strada

Una delle ragioni per cui spesso si cita la necessità di sviluppare l’automobile che si guida da sola è quella della sicurezza. Quando tutti i veicoli saranno automatizzati e tutti capaci di comunicare tra loro, è il ragionamento, allora ridurremo le morti in strada, fino a eliminarle del tutto. E’ un proposito meritevole, ma questo è uno dei casi classici in cui le soluzioni non tecnologiche esistono già, sono più semplici da applicare e meno costose da sviluppare. Per esempio: la città di Oslo, la capitale della Norvegia con oltre 600 mila abitanti, nel 2019 ha avuto un solo morto in strada. Uno solo, un uomo la cui auto è andata a sbattere contro una barriera lo scorso giugno. Come ha scritto su Twitter Anders Hartmann, consigliere del comune di Oslo sulle questioni della sicurezza stradale, in città nel 2019 sono morti zero pedoni, zero bambini e zero ciclisti. Come è riuscita nel miracolo? Con semplici politiche di sicurezza.
La città ha scoraggiato il traffico delle automobili nel centro cittadino, ha chiuso circa 700 parcheggi grandi e piccoli sostituendolo con piste ciclabili e strade pedonali, ha ridotto la velocità massima in molte strade, ha aumentato la frequenza e la portata dei mezzi pubblici, ha creato delle zone di sicurezza attorno alle scuole in cui non si può sostare. Risultato: decine di vite salvate, e non è servita nemmeno l’intelligenza artificiale.